“Per me, l’etica è quel comportamento nella vita quotidiana che contribuisce alla convivenza armoniosa della società e al bene comune, mettendo da parte gli interessi individuali che spesso ci portano a cercare il nostro vantaggio senza preoccuparci se le nostre azioni danneggiano gli altri.”
È questa la risposta di una studentessa diciottenne al primo anno della facoltà di Comunicazione a Santa Fe, in Argentina, alla mia domanda sul concetto di «etica». In sostanza, per lei si tratta di conciliare l’individualità con la convivenza armoniosa e il bene comune.
Viviamo in un mondo dualistico: positivo-negativo, superiore-inferiore, giorno-notte, odio-amore, maschile-femminile, spirito-materia…
Qual è lo scopo di questa dualità?
Su Venere, ad esempio, ci viene detto che esiste solo la vita spirituale; l’evoluzione che esiste sulla Terra, radicata nel conflitto e nella differenza, lì è assente. I conflitti e le differenze sono lo stimolo, la ricchezza che ci permette di evolvere come umanità, di raggiungere uno stato superiore: è questo il loro scopo. Il punto è come agiamo, come troviamo l’unità nella diversità – uno dei significati della Bandiera della Pace – da qui l’ importanza di vedere il conflitto come una grande opportunità, non come un ostacolo. «Accogliete gli ostacoli», diceva Nicholas Roerich, «perché attraverso di essi cresciamo». Che non siano miei nemici coloro che la pensano diversamente da me, ma piuttosto la sfida di trovare un terreno comune su cui costruire insieme. Evolviamo superando i conflitti, che esistono anche dentro di noi, passando dalla separatività all’unità.
Come possiamo superare questi conflitti? Eticamente.
Le leggi etiche sono l’espressione di come l’Universo si muove su piani diversi e in mondi diversi. Dalla collaborazione e cooperazione manifestate dagli organi del corpo umano a quella dei pianeti nel sistema solare e oltre, passando attraverso infinite gradazioni e combinazioni.
L’Insegnamento dell’Etica Vivente pone alla nostra portata le leggi etiche che ci guidano verso i regni più elevati mentre percorriamo il nostro cammino sulla Terra. Esso stabilisce la direzione verso cui la mente umana deve essere spinta per attraversare questa fase di oscurità e giungere trionfalmente alla stazione della luce, quella verso cui stiamo ineluttabilmente avanzando.
La nostra mente, i nostri pensieri, le nostre aspirazioni devono essere orientati verso i Mondi Sottili. Ma perché?
… Ciò è del resto indispensabile per certe scoperte che non si possono dare a una coscienza animalesca. Non Mi stancherò di ripeterlo, poiché ogni focolaio di illuminazione spirituale è importante. (Mondo del Fuoco II, 166)
In altre parole, è nostro dovere e nostra responsabilità, se desideriamo contribuire al Piano, affinare, purificare ed espandere la coscienza, affinare i nostri corpi per raggiungere il piano in cui possiamo ricevere Istruzioni dall’Alto, connetterci con il cuore, poiché è lì che riceviamo le Istruzioni. Nel silenzio del cuore, possiamo udire la musica delle sfere, dove sperimentiamo l’unità della vita, l’equilibrio e l’origine di tutto ciò che esiste.
Lì sapremo con certezza se i nostri pensieri, le nostre parole e le nostre azioni sono etici, se sono orientati al raggiungimento del massimo bene per il maggior numero di persone, dove l’io si fonde nel noi senza perdere la propria individualità — quella saggezza del cuore che illumina il discernimento della mente, e la mente che si unisce al cammino del cuore. La sintesi della vita.
Il sentiero del Servizio, disinteressato e puro, come ponte tra i Mondi.
Nelle parole di Helena Roerich, tratte dalle Lettere che scrisse ai suoi discepoli:
…L’Insegnamento dell’Etica Vivente abbraccia tutti i campi della vita, toccando ogni forma di miglioramento…
…Nel gruppo che studia l’Etica Vivente, dovrebbe essere inculcata innanzitutto l’idea delle azioni benefiche e del servizio altruistico verso il prossimo e per il Bene Generale… (8 settembre 1934)
…In verità, tutti i fondamenti dell’Etica Vivente devono essere applicati nella vita, poiché altrimenti la vita è impossibile… (8 marzo 1935)
…Senza la purificazione del cuore e l’ampliamento della coscienza attraverso i metodi dell’Etica Vivente, non si può ottenere alcuna vera conoscenza… (12 aprile 1935)
…..c’è una ragione profonda per cui i libri dell’Etica Vivente spesso non contengono formule pronte, ma solo spunti. Proprio così. C’è una regola alla base dell’Insegnamento (o meglio una legge) secondo cui «tutto deve essere compiuto da mani e piedi umani». Questa formula esprime il pieno valore delle conquiste indipendenti, quel tipo di conquista che è nostra e inalienabile… (24 giugno 1935)
L’Insegnamento dell’Etica Vivente non è per i deboli di cuore… Stiamo cercando anime libere, non incatenate da alcuna paura. L’Insegnamento non sono noccioline ricoperte di zucchero né ninnoli argentati. L’Insegnamento è prezioso minerale d’argento. (22 luglio 1935)
A noi, l’Umanità della Terra, sono concessi il diritto e il dovere di elevare la Terra al rango di Regina della Bellezza; per raggiungere questo obiettivo, l’etica nella vita quotidiana è essenziale.
Grazie.
di Estela Tustanovsky, Gruppo Litoral, Santa Fe, Argentina
Materiale di riferimento:
Libri dell’Agni Yoga: https://agniyoga.org/ay
«Cosmogonic Records» di Helena Roerich
