Il 12 febbraio 2025, esattamente un anno fa, è nata la Fondazione Etica Vivente ETS.
Non è stata una nascita improvvisa.
È stata il frutto di una lunga gestazione, maturata nel tempo, nell’esperienza viva della Comunità e nel desiderio condiviso di dare una forma nuova e più ampia a un Proposito che già pulsava da anni.
Come per ogni nascita autentica, anche questa è venuta alla luce con una propria identità, con un’anima, con un compito.
Dal 1° gennaio 2026 la Fondazione ha iniziato ad operare pienamente, entrando nella sua fase attiva. È stato un passaggio decisivo: dall’idea alla forma, dall’intenzione all’azione, dal sogno alla manifestazione concreta.
Ogni inizio porta con sé possibilità da sviluppare, sogni da realizzare, energie da organizzare e sfide da affrontare.
E come gruppo impegnato ad accompagnare questo “essere” nel suo processo di crescita, sentiamo che questa avventura va accolta con maturità, pienezza e entusiasmo, affinché la Fondazione possa esprimere e realizzare i suoi scopi più profondi.
Alcuni obiettivi si stanno rivelando strada facendo.
Altri sono già chiarissimi.
Uno su tutti: incarnare e diffondere una cultura dell’Etica Vivente capace di unire studio, meditazione e servizio.
Un’etica non teorica, ma vissuta.
Non proclamata, ma sperimentata.
Vogliamo raggiungere sempre più persone, offrendo spazi di ricerca, formazione e cooperazione a chi sente l’esigenza di espandere la propria coscienza, di elevare la qualità del proprio pensiero, di entrare nel mondo del significato e di nutrirsi di conoscenza e di gioia consapevole.
Presentarsi oggi come centro di Etica Vivente richiede coraggio e responsabilità.
Viviamo un tempo complesso, attraversato da crisi di significato, smarrimento e polarizzazioni.
Proprio per questo crediamo che sia necessaria una rivoluzione — nel senso più profondo del termine.
Rivoluzione è una parola che ci appartiene.
Significa cambiare punto di vista.
Rivolgere lo sguardo.
Passare da una visione centrata sull’interesse individuale a una prospettiva orientata al bene comune.
Guardare il mondo non solo con gli occhi della personalità, ma con quelli dell’anima e dell’evoluzione.
Questo è il nostro impegno.
Celebrare il primo anno non significa soltanto ricordare una data.
Significa riconoscere un campo di energie che si sta consolidando.
Significa assumere con maggiore consapevolezza la responsabilità del Proposito.
Significa rafforzare la volontà di cooperare come gruppo per dare forma a una cultura capace di unire bellezza, verità e giustizia.
Sappiamo che il cammino è lungo.
Sappiamo che richiede dedizione.
Ma sappiamo anche che non lo percorriamo soli.
A tutte le persone che in questo primo anno hanno creduto, sostenuto, collaborato, partecipato: grazie.
Ogni contributo — visibile o invisibile — ha alimentato la crescita di questo organismo vivente.
Con gioia e determinazione, proseguiamo il cammino.
Buon compleanno alla Fondazione Etica Vivente.
E buon cammino a tutti noi.
