Paramhansa Yogananda (1893-1952) è stato il primo grande maestro indiano a trascorrere la maggior parte della sua vita in Occidente, negli Stati Uniti. Il suo amore, la profondità e l’universalità dei suoi insegnamenti hanno ispirato milioni di persone in tutto il mondo.
Uno dei tratti distintivi dei suoi insegnamenti è l’espressione di principi universali, alla base di ogni religione. Yogananda si è dedicato ad aiutare e guidare i sinceri ricercatori della Verità, indipendentemente dal loro credo e dalla loro fede, verso l’esperienza interiore e diretta di Dio. Persone di ogni età, religione e livello culturale hanno avuto accesso a “tecniche” e pratiche volte a creare un equilibrio armonioso tra l’aspetto fisico, mentale, emozionale e spirituale dell’essere e a infonderlo nella vita di tutti i giorni. Lo scopo dell’insieme degli insegnamenti divulgati da Yogananda è l’avvicinamento al Sé superiore e una comprensione più profonda e personale dell’Infinito.
Paramahansa Yogānanda, nato a Gorakhpur Il 5 gennaio 1893 e deceduto a Los Angeles Il 7 marzo 1952, è stato un filosofo, mistico e scrittore indiano.
Nato in un’agiata famiglia del Bengala, nel 1910 divenne discepolo di Swami Sri YukteswarGiri, a sua volta discepolo di Lahiri Mahasaya come lo erano anche i suoi genitori. Spinto dal desiderio di trovare Dio, fin dall’infanzia manifestò interessi spirituali a parenti e conoscenti. Laureatosi nel 1915 presso l’università di Calcutta, entrò nell’ordine monastico degli Swami. Due anni dopo fondò la Yogoda Satsanga Society of India (YSS), e una scuola maschile a Ranchi.
Nel 1920 giunse a Boston, negli Stati Uniti, in qualità di delegato indiano al “Congresso dei Religiosi Liberali”, organizzato da un’associazione unitariana. Il suo intervento al Congresso fu accolto con grande partecipazione ed entusiasmo. Sempre nel 1920 pose le basi dell’organizzazione Self-Realization Fellowship, che dal 1925 avrebbe avuto sede stabile a Los Angeles, con lo scopo di diffondere nel mondo la sacra scienza del “Kriyā Yoga”.
Il Kriyā Yoga è una forma di yoga molto antica, reintrodotta in India da Lahiri Mahasaya nel XIX secolo. È considerato una forma elevata di raja yoga, lo yoga classico descritto dal filosofo Patañjali negli Yoga Sūtra (II secolo a.C.), «Via Regale di unione con Dio» attraverso la meditazione. Si tratta di una forma di yoga da apprendere tramite una guida esperta, in cui grazie a varie indicazioni da applicare nella vita quotidiana e meditazioni basatae sul respiro, si apre una «scientifica» per avvicinarsi al contatto e all’unione con il Divino.
Yogananda si dedicò alla diffusione della sua conoscenza interiore, tenendo lezioni e conferenze in cui illustrava i precetti, integrati con il Cristianesimo, dell’antica filosofia Vedica e dell’Induismo. Nei suoi discorsi, faceva molti riferimenti a Gesù, a San Francesco d’Assisi e ad altri santi e profeti dell’Antico e del Nuovo Testamento. Grazie a questa attività avvicinò migliaia di persone al Kriya Yoga. Tutt’oggi esistono numerosi centri SRF nel mondo dove studenti e devoti possono applicare insieme i suoi insegnamenti e condividere la sua eredità spirituale.
Dopo il 1936, Yogananda ridusse l’attività di conferenziere, per dedicarsi alla stesura dei suoi scritti, come pure al compito di consolidare la Self-Realization Fellowship. Nel 1946 pubblicò la storia della sua vita, l’Autobiografia di uno Yogi, che da allora è stato tradotto in molte lingue ed è diventato uno dei più famosi classici spirituali dei nostri giorni.
Morì improvvisamente a Los Angeles, in California, il 7 marzo 1952, al termine del discorso pronunciato al Biltimore Hotel dopo un banchetto organizzato in onore dell’ambasciatore dell’India, Binay Ranjan Sen. La causa ufficiale della morte fu attacco cardiaco causato da sindrome coronarica acuta.
Paramahansa Yogananda è noto soprattutto per aver cercato di riunificare la religiosità orientale induista con quella cristiana occidentale, presentando gli insegnamenti della sua dottrina in forma di scienza, attraverso un linguaggio idoneo all’epoca contemporanea.
Daniela Ginepro
